Sentenza 17 ottobre 2022
Massime • 1
In tema di maltrattamenti in famiglia, a fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni ed umiliazioni, il reato non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza dimostrata dalla persona offesa, non essendo elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice la riduzione della vittima a succube dell'agente.
Commentari • 5
- 1. Il metodo educativo violento non scrimina i maltrattamenti: la Cassazione ribadisce il limite invalicabile dell’“animus corrigendi”Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 14 luglio 2025
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25518 del 10 luglio 2025, ha affermato che il ricorso sistematico alla violenza fisica o morale da parte di un genitore verso i figli minori integra il delitto di maltrattamenti, anche quando venga giustificato dall'intento educativo. L'“animus corrigendi” non scrimina le condotte aggressive reiterate e sopraffattorie. Il fatto La Corte di Appello di L'Aquila, con sentenza del 2025, aveva parzialmente riformato la condanna inflitta in primo grado a P.G., riconoscendole il beneficio della sospensione condizionale subordinata a percorsi di recupero e riducendo la pena, ma confermando l'affermazione di responsabilità per il reato di maltrattamenti …
Leggi di più… - 2. Ubriachezza del reo e maltrattamenti in famiglia: è giustificato l’aggravio sanzionatorio per gli effetti delle sue condottehttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
Cass. Pen. sez. VI, 20Dicembre 2022, n. 3383 La Suprema Corte è recentemente tornata sulla condizione di ubriachezza abituale con riferimento al reato di maltrattamenti in famiglia, che nel nostro ordinamento è punito all'art. 572 del codice penale. Lo ha fatto la Sesta Sezione della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3383 del 26 gennaio 2023. La Corte di Appello di Reggio Calabria ha riformato la pronuncia del Tribunale di Palmi, che aveva ritenuto penalmente responsabile un uomo per il delitto di maltrattamento ai danni della madre e delle sorelle, con l'aggravante dello stato di ubriachezza e della recidiva quinquennale (nonché per il delitto di lesioni aggravate ai danni della …
Leggi di più… - 3. Litigio con aggressioni verbali e fisiche recipoche non è maltrattamento (Tr. Trento, 429/25)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 ottobre 2025
In tema di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p., non integra il reato la condotta di chi, pur ponendo in essere plurimi episodi di violenza fisica e verbale nei confronti del convivente, agisce in un contesto di conflittualità familiare paritaria, privo di sistematicità e di una volontà di dominio o soggezione psicologica dell'altra parte. Ai fini della configurabilità del reato è necessario che le condotte siano reiterate, unidirezionali e idonee a ledere la dignità e la libertà della persona offesa, instaurando un regime di sopraffazione che manifesti l'esistenza di un programma criminoso diretto a vessare il soggetto passivo attraverso una marcata asimmetria di potere. Possono …
Leggi di più… - 4. Maltrattamenti: non è necessario provare la sofferenza della vittimaAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 23 marzo 2024
Con la sentenza di seguito riportata, la Corte di cassazione ha affermato che nel caso di reato di maltrattamenti, la condotta vessatoria è sufficiente a configurare il reato, senza la necessità di dimostrare l'effettiva manifestazione della sofferenza della vittima. Analogamente, per quanto riguarda il dolo, non è richiesta una consapevolezza dettagliata degli effetti lesivi dell'azione, ma piuttosto la volontà di persistere in un comportamento vessatorio. Di conseguenza, la contestazione di tali aspetti senza prove concrete o critiche significative nei confronti delle decisioni di merito hanno indotto la Corte a ritenere il ricorso manifestamente infondato. Cassazione penale sez. VI, …
Leggi di più… - 5. Maltrattamenti in famiglia: che cos'è il reato previsto dall'art. 572 del codice penaleAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 11 febbraio 2022
Indice: Che cos'è il reato di maltrattamenti in famiglia La natura del reato Il significato di "maltrattamenti" La continuità delle condotte Lo stato di soggezione L'elemento soggettivo La natura abituale del reato Valore probatorio delle dichiarazioni della persona offesa La giurisprudenza di legittimità Che cos'è il reato di maltrattamenti in famiglia L'art. 572 c.p. disciplina il reato di "Maltrattamenti contro familiari e conviventi", sanzionando con la reclusione da tre a sette anni chiunque ponga in essere condotte sistematicamente lesive dell'integrità fisica o morale di una persona appartenente al proprio nucleo familiare o comunque convivente, ovvero sottoposta alla propria …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/10/2022, n. 809 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 809 |
| Data del deposito : | 17 ottobre 2022 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento