Cass. civ., sez. I, sentenza 13/07/2001, n. 9521
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Sentenza 13 luglio 2001

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Nel giudizio di opposizione alla stima della indennità di occupazione di un'area a fini espropriativi, la circostanza che il Comune risulti beneficiario dell'opera progettata non comporta necessariamente la sussistenza in capo allo stesso della legittimazione passiva, occorrendo, al fine della determinazione di quest'ultima, procedere ad una valutazione della concreta fattispecie, ed, in particolare, esaminare il ruolo ed i poteri effettivamente attribuiti all'ente che sia entrato in rapporti, "nomine proprio", con l'espropriato. (Nella specie, alla stregua di tale principio, la S.C. ha cassato la decisione della corte territoriale che, in sede di giudizio sulla opposizione alla stima della indennità di occupazione a fini espropriativi, per la realizzazione di un'area per servizi di ristoro, parcheggi e parco archeologico, di un terreno insistente in area di interesse archeologico - indennità offerta ai proprietari dalla Soprintendenza Archeologica, che, fino alla precisazione delle conclusioni, aveva resistito alla domanda di riliquidazione dei proprietari, con i quali aveva anche verificato la possibilità di un accordo transattivi - , aveva ritenuto il difetto di legittimazione della predetta amministrazione statale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 13/07/2001, n. 9521
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9521
    Data del deposito : 13 luglio 2001

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