Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/02/2013, n. 15018
CASS
Sentenza 27 febbraio 2013

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Ai fini dell'estradizione da o verso gli Stati Uniti d'America, la clausola contenuta nell'art. VIII del Trattato bilaterale del 13 ottobre 1983, ratificato con L. n. 225 del 1984, esclude ogni rilevanza all'eventuale prescrizione del reato secondo la legge dello Stato richiesto.

Ai fini dell'estradizione da o verso gli Stati Uniti d'America, l'art. II, par. 2, del Trattato bilaterale del 13 ottobre 1983, ratificato con legge 26 maggio 1984, n. 225, consente l'estradizione per i reati associativi previsti dalle rispettive legislazioni nazionali (associazione per delinquere nell'ordinamento italiano e "conspiracy" in quello statunitense) indipendentemente dal requisito della previsione bilaterale del fatto, purché tale ultima condizione sia soddisfatta per i reati che costituiscono il fine dell'associazione criminosa.

La competenza a decidere sulla domanda di estradizione per l'estero, in caso di arresto provvisorio eseguito dalla polizia giudiziaria ai sensi dell'art. 716 cod. proc. pen., appartiene alla corte d'appello il cui presidente ha proceduto alla relativa convalida, dovendosi applicare i residui criteri stabiliti dall'art. 701, comma quarto, cod. proc. pen. (residenza, dimora, domicilio dell'estradando), soltanto nell'ipotesi in cui la domanda di estradizione sia pervenuta prima dell'arresto a fini estradizionali.

Commentario1

  • 1Estradizione richiede accertamento della giurisdizione? (Cass.30642/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 aprile 2022

    Ogni questione concernente il prospettato difetto di giurisdizione va posta all'attenzione del giudice straniero dello Stato richiedente, così come, in generale, vale per ogni altra problematica di natura strettamente processuale. Non è riconoscibile nella fattispecie alcuna violazione dell'art. 10 Cost. in quanto rappresenta opinione diffusa nella più accreditata dottrina che la extraterritorialità della giurisdizione penale - peraltro largamente prevista anche dal nostro codice penale - non contrasta con alcun principio di diritto internazionale consuetudinario: l'unico problema è verificare se sussista in concreto un ragionevole 'criterio di collegamento' che giustifica l'esercizio …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/02/2013, n. 15018
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15018
Data del deposito : 27 febbraio 2013

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