Cass. pen., sez. V, sentenza 20/12/2007, n. 4467
CASS
Sentenza 20 dicembre 2007

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Il reato di cui all'art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002 - che sanziona le falsità o le omissioni nelle dichiarazioni o nelle comunicazioni per l'attestazione delle condizioni di reddito in vista dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato - è integrato non già da qualsivoglia infedele attestazione ma dalle dichiarazioni con cui l'istante affermi, contrariamente al vero, di avere un reddito inferiore a quello fissato dalla legge come soglia di ammissibilità, ovvero neghi o nasconda mutamenti significativi del reddito dell'anno precedente, tali cioè da determinare il superamento di detta soglia; di conseguenza la norma di cui all'art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002 è speciale rispetto a quella di cui all'art. 483 cod. pen., con la conseguenza che i due reati non sono in rapporto di concorso formale. (In applicazione di questo principio la S.C. ha censurato la decisione con cui il Tribunale ha ritenuto integrati gli estremi del reato di cui all'art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002 - per false dichiarazioni dell'imputato circa il proprio reddito, ai fini dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato - ancorché avesse accertato che le somme percepite dall'imputato a titolo di compenso per lavoro intramurario fossero largamente al di sotto della soglia oltre la quale non è prevista l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 20/12/2007, n. 4467
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4467
    Data del deposito : 20 dicembre 2007

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