CASS
Sentenza 12 settembre 2025
Sentenza 12 settembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 12/09/2025, n. 30646 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 30646 |
| Data del deposito : | 12 settembre 2025 |
Testo completo
In nome del Popolo Italiano PRIMA SEZIONE PENALE MO RO Sent. n. sez. 451/2025 UP - 18/06/2025 R.G.N. 13993/2025 RE GR ha pronunciato la seguente Sul ricorso proposto da: avverso la sentenza del 16/12/2024 della Corte d'appello di Catanzaro udita la relazione svolta dal Consigliere Teresa Grieco;
RITENUTO IN FATTO Penale Sent. Sez. 1 Num. 30646 Anno 2025 Presidente: RO MO Relatore: GR RE Data Udienza: 18/06/2025 In particolare, la difesa ha rilevato che le sentenze di merito hanno dato conto che il correo ZZ, deceduto dopo la sentenza del Gup, ha riconosciuto di essere il detentore dell’arma e, avvedutosi dell’arrivo dei Carabinieri, di essersi disfatto dell’arma lanciandola dal balcone;
per tale ragione al giudice di appello era stato chiesto di spiegare per quali motivi la presenza del CA nell’abitazione del ricorrente potesse aver contribuito a rafforzare il proposito criminoso del correo, poi deceduto.
1. Il ricorso è infondato La sentenza impugnata, infatti, ha valorizzato una pluralità di elementi, conformemente alla sentenza di primo grado, quali il rinvenimento, presso la stanza in uso al ricorrente, di un giubbotto antiproiettili, di un passamontagna, di un documento intestato ad altra persona recante la foto del CA, di denaro falso, nonché di un’auto blindata intestata alla nonna del ricorrente, ed ha evidenziato che il lancio dal balcone della pistola recante il colpo in canna da parte del ZZ con accanto il CA è avvenuto poco prima dell’intervento della p.g., che aveva avuto modo di osservare la presenza di entrambi sul balcone intenti a disfarsi dell’arma. Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Il Consigliere estensore RE GR 3
RITENUTO IN FATTO Penale Sent. Sez. 1 Num. 30646 Anno 2025 Presidente: RO MO Relatore: GR RE Data Udienza: 18/06/2025 In particolare, la difesa ha rilevato che le sentenze di merito hanno dato conto che il correo ZZ, deceduto dopo la sentenza del Gup, ha riconosciuto di essere il detentore dell’arma e, avvedutosi dell’arrivo dei Carabinieri, di essersi disfatto dell’arma lanciandola dal balcone;
per tale ragione al giudice di appello era stato chiesto di spiegare per quali motivi la presenza del CA nell’abitazione del ricorrente potesse aver contribuito a rafforzare il proposito criminoso del correo, poi deceduto.
1. Il ricorso è infondato La sentenza impugnata, infatti, ha valorizzato una pluralità di elementi, conformemente alla sentenza di primo grado, quali il rinvenimento, presso la stanza in uso al ricorrente, di un giubbotto antiproiettili, di un passamontagna, di un documento intestato ad altra persona recante la foto del CA, di denaro falso, nonché di un’auto blindata intestata alla nonna del ricorrente, ed ha evidenziato che il lancio dal balcone della pistola recante il colpo in canna da parte del ZZ con accanto il CA è avvenuto poco prima dell’intervento della p.g., che aveva avuto modo di osservare la presenza di entrambi sul balcone intenti a disfarsi dell’arma. Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali. Il Consigliere estensore RE GR 3