Cass. pen., sez. V, sentenza 17/06/2014, n. 41040
CASS
Sentenza 17 giugno 2014

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Nell'ipotesi di atti persecutori commessi nei confronti della moglie separata, l'attendibilità e la forza persuasiva delle dichiarazioni rese dalla vittima del reato non sono inficiate dalla circostanza che all'interno del periodo di vessazione la persona offesa abbia avuto transitori momenti di benevola rivalutazione del passato e di desiderio di pacificazione con il marito persecutore.

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  • 1Le dichiarazioni della persona offesa nel filtro della credibilità: la verità processuale oltre ogni ragionevole dubbio
    Daria Passaro · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    di Daria Passaro Sommario: 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio dell'attendibilità nelle “vittime vulnerabili” - 1.1. La credibilità della vittima nei procedimenti per violenza sessuale. La figura del minore abusato e la Carta di Noto - 2. Il cammino giurisprudenziale sulla credibilità delle persone offese. La sentenza n. 13016/2020 della Corte di Cassazione - 3. Verso i (possibili) criteri di valutazione: il confine tra credibilità e sospetto intorno alle dichiarazioni rese. L'ascolto protetto delle vittime vulnerabili. 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio …

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  • 2Le dichiarazioni della persona offesa nel filtro della credibilità: la verità processuale oltre ogni ragionevole dubbio
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    di Daria Passaro Sommario: 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio dell'attendibilità nelle “vittime vulnerabili” - 1.1. La credibilità della vittima nei procedimenti per violenza sessuale. La figura del minore abusato e la Carta di Noto - 2. Il cammino giurisprudenziale sulla credibilità delle persone offese. La sentenza n. 13016/2020 della Corte di Cassazione - 3. Verso i (possibili) criteri di valutazione: il confine tra credibilità e sospetto intorno alle dichiarazioni rese. L'ascolto protetto delle vittime vulnerabili. 1. La prova dichiarativa proveniente dalla persona offesa dal reato. L'origine della vexata quaestio …

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  • 3Riappacificazione non esclude reato di stalking (Cass. 46165/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 luglio 2020

    Il delitto di atti persecutori ha natura di reato abituale di evento: l'elemento soggettivo è integrato dal dolo generico, il cui contenuto richiede la volontà di porre in essere più condotte di minaccia e molestia, nella consapevolezza della loro idoneità a produrre uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma incriminatrice e dell'abitualità del proprio agire, ma non postula la preordinazione di tali condotte - elemento non previsto sul fronte della tipicità normativa - potendo queste ultime, invece, essere in tutto o in parte anche meramente casuali e realizzate qualora se ne presenti l'occasione. Le condotte persecutorie non necessitano di una reiterazione in una prolungata …

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  • 4Vittima di stalking manda messaggi accomodanti: reato comunque sussistente (Cass. 225439/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 16 agosto 2018

    L'attendibilità delle dichiarazioni di non voler riprendere la relazione sentimentale interrotta rese dalla vittima del reato non sono necessariamente contraddette dalla circostanza che all'interno del periodo di vessazione la persona offesa abbia vissuto momenti transitori di attenuazione del malessere in cui ha ripristinato il dialogo con il persecutore. CORTE DI CASSAZIONE SEZ. V PENALE - SENTENZA 27 maggio 2016, n.22549 Pres. Fumo – est. Caputo Ritenuto in fatto Con ordinanza in data 24/11/2015, il Tribunale del riesame di Catania, in riforma dell'ordinanza del 03/11/2015 del Giudice delle indagini preliminari di Catania, ha disposto la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/06/2014, n. 41040
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41040
Data del deposito : 17 giugno 2014

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