Cass. pen., sez. III, sentenza 18/11/2024, n. 4252
CASS
Sentenza 18 novembre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di valutazione della prova, l'avvenuto risarcimento del danno in favore della persona offesa che non si sia costituita parte civile non ne mina la credibilità come testimone, trovandosi altrimenti la predetta nell'anomala condizione di dover rinunciare all'esercizio del diritto riconosciutole dall'ordinamento in conseguenza dell'illecito subito per poter essere creduta. (In motivazione, la Corte ha altresì affermato che non è offerta al giudice alcuna prova della penale responsabilità in conseguenza dell'avvenuto risarcimento del danno, essendo questo un istituto privatistico, non suscettibile di essere inteso come una confessione tacita, giudiziale o extragiudiziale).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 18/11/2024, n. 4252
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4252
    Data del deposito : 18 novembre 2024

    Testo completo