Cass. pen., sez. III, sentenza 23/09/2015, n. 40663
CASS
Sentenza 23 settembre 2015

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Il delitto di violenza sessuale concorre con quello di maltrattamenti in famiglia qualora, attesa la diversità dei beni giuridici offesi, le reiterate condotte di abuso sessuale, oltre a cagionare sofferenze psichiche alla vittima, ledano anche la sua libertà di autodeterminazione in materia sessuale, potendosi configurare l'assorbimento esclusivamente nel caso in cui vi sia piena coincidenza tra le due condotte, ovvero quando il delitto di maltrattamenti sia consistito nella mera reiterazione degli atti di violenza sessuale.

In tema di reati contro la libertà sessuale, la posizione di garanzia verso i propri figli, costituita dall'art. 147 cod. civ. in capo al genitore, comporta l'obbligo per costui di tutelare la vita, l'incolumità e la moralità sessuale dei minori contro altrui aggressioni; ne consegue che risponde del reato di violenza sessuale in danno del figlio minore, commesso da terzi, il genitore che, consapevole del fatto, non si attivi per impedirlo ed anzi consenta il protrarsi degli abusi. (Fattispecie in cui il genitore aveva tollerato che la figlia quindicenne subisse abusi da parte del futuro sposo, con loro convivente, nonostante il rifiuto e le proteste della minore).

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  • 1Quotidiano giuridico
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 6 gennaio 2025

    Quesito con risposta a cura di Alessandra Fantauzzi e Viviana Guancini Costituisce costante indirizzo di legittimità quello per cui, nel reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali, l'imputato può invocare l'assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, sia l'aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto (Cass. pen., sez. III, 19 agosto …

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  • 2La capacità della vittima di autodeterminarsi non esclude la sussistenza dei maltrattamenti.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 maggio 2021

    Sentenze La massima Cassazione penale sez. VI, 18/03/2021, (ud. 18/03/2021, dep. 05/05/2021), n.17359 La Suprema Corte, con la sentenza sopra indicata, è intervenuta sul delicato tema dei rapporti tra il reato di violenza sessuale e quello di maltrattamenti in famiglia, commessi in danno del coniuge. La Corte ha escluso che la capacità della moglie di autodeterminarsi, rispetto alle sollecitazioni rivoltele dal marito sul piano sessuale, possa rilevare ai fini della sussistenza del reato di maltrattamenti in famiglia previsto dall'art. 572 del codice penale. Sul punto, la Suprema Corte ha affermato che non devono confondersi il piano "della libertà di autodeterminazione sessuale con …

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  • 3Quando il delitto di maltrattamenti è assorbito da quello di violenza sessuale e quando invece il primo concorre con il secondo
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 febbraio 2021

    (Ricorso dichiarato inammissibile) (Riferimenti normativi, Cod. pen., artt. 572, 609-bis) Il fatto La Corte di appello di Ancona, in parziale riforma di quella emessa dal Tribunale di Pesaro, aveva sostituito nei confronti dell'imputato la interdizione perpetua dai pubblici uffici con la interdizione quinquennale revocando al contempo l'interdizione legale durante l'espiazione della pena. La Corte territoriale, invece, aveva confermato nel resto la condanna nei confronti dell'imputato alla pena di anni 5 di reclusione concesse le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti e con la continuazione, per i reati ex: 1) art. 572 cod. pen., aggravato ex art. 61 n. 11-quinquies …

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  • 4Intimità di coppia non attenua libertà sessuale (Cass. 9709/20)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 marzo 2020

    Ai fini della consumazione del reato di violenza sessuale, la nozione di atti sessuali è particolarmente ampia e comprensiva di tutti quegli atti indirizzati verso zone erogene ed idonei a compromettere la libera determinazione della sessualità del soggetto passivo e ad entrare nella sua sfera sessuale con modalità connotate dalla costrizione, sostituzione di persona, abuso di condizioni di inferiorità fisica o psichica. Sono reato anche i toccamenti, palpeggiamenti e sfregamenti sulle parti intime delle vittime, suscettibili di eccitare la concupiscenza sessuale anche in modo non completo e/o di breve durata, essendo del tutto irrilevante, ai fini della consumazione, che il soggetto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 23/09/2015, n. 40663
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40663
Data del deposito : 23 settembre 2015

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