Sentenza 17 settembre 2015
Massime • 1
Il presupposto per l'applicazione della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, di cui all'art. 282 bis cod. proc. pen., non è costituito dalla condizione di "attuale" coabitazione dei coniugi, bensì dall'esistenza di una situazione - che non deve necessariamente verificarsi all'interno della casa coniugale - per cui all'interno di una relazione familiare si manifestano condotte in grado di minacciare l'incolumità della persona. (Fattispecie in tema di maltrattamenti in famiglia).
Commentari • 10
- 1. Giurisprudenzahttps://www.dirittobancario.it/
Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 3 aprile 2015, ha statuito che le clausole di un contratto di cessione di partecipazioni sociali che integrino il contenuto di un patto parasociale, acquisiscono rilevanza e vincolatività tra le parti aderenti al Con la sentenza numero 3402 del 13 marzo 2015 il Tribunale di Milano si è pronunciato sulla questione relativa ai criteri di quantificazione del danno nelle azioni di responsabilità contro gli amministratori promosse dalla curatela del fallimento. Con ordinanza del 10 settembre 2015 n. 17950 la Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in tema di impugnativa di delibera di approvazione del bilancio, la controversia in cui vengono …
Leggi di più… - 2. Tutelehttps://www.dirittobancario.it/
La Prima Sezione della Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 20101 del 7 ottobre 2015, ha chiesto al Primo Presidente della Corte di rimettere alle Sezioni Unite una delicata questione relativa al rapporto tra l'arbitrato e la decadenza prevista, In caso di azione revocatoria, ex art. 2901 del codice civile, avente ad oggetto il conferimento di beni in trust, la c.d. “scientia damni” in capo al terzo acquirente è desumibile dal fatto che i beneficiari siano i più stretti Con sentenza n. 19611 depositata il 1° ottobre 2015, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo cui, a seguito dell'estinzione della società, viene a determinarsi un fenomeno di …
Leggi di più… - 3. Approfondimenti e novitàhttps://www.dirittobancario.it/
Con ordinanza interlocutoria n. 4517 del 08 marzo 2016 la Prima Sezione della Corte di Cassazione ha rimesso al Primo Presidente, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione se sia ricorribile, ex art. 111 Cost., la decisione resa dalla La Corte di cassazione, con la sentenza in commento, ha statuito che il procedimento di cui agli artt. 839 e 840 c.p.c. si applica esclusivamente ai lodi stranieri e non anche alle pronunce giurisdizionali che abbiano ad oggetto i lodi La Suprema Corte ha analizzato l'effettivo portato normativo delle disposizioni di cui agli articoli 816 e 829, comma 1, n. 9) del Codice di Procedura Civile, in materia di arbitrato rituale. La Corte di …
Leggi di più… - 4. Violazione di domicilio e titolarità dello jus excludendihttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
Con sentenza del 24 maggio 2024 la n. 20742, la Suprema Corte di Cassazione, Sezione V, è intervenuta al fine di chiarire la configurabilità del reato di cui all'art 614 c.p. – violazione di domicilio – nel caso in cui viene meno la cessazione del rapporto di convivenza. "In tema di configurabilità del reato di violazione di domicilio, tutti i conviventi (i membri della famiglia e gli stessi ospiti) sono titolari dello jus prohibendi, per cui il consenso di uno non può prevalere sul dissenso degli altri, spettando il diritto all'inviolabilità del domicilio a tutti i componenti della famiglia per il solo fatto della convivenza. La cessazione della volontà di coabitare da parte di chi è …
Leggi di più… - 5. Approfondimenti e novitàhttps://www.dirittobancario.it/
Nel decidere dichiarare la nullità di una deliberazione di approvazione del bilancio d'esercizio di una società, il Tribunale di Roma ha delineato il quadro normativo di riferimento. In particolare, la giurisprudenza capitolina chiarisce che dal contenuto dell'art. 2423, secondo comma, Il Tribunale di Milano, nella sentenza in esame, si occupa del conflitto di interessi, chiarendo che si tratta di un vizio da cui deriva l'annullabilità della deliberazione assembleare e che deve essere necessariamente sottoposto alla prova di resistenza, in forza Il Tribunale di Milano, con la pronunzia in esame, ha affermato che la partecipazione qualificata di cui all'art. 2434-bis cod. civ. non integra …
Leggi di più…
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/09/2015, n. 17950 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 17950 |
| Data del deposito : | 17 settembre 2015 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento