Cass. pen., sez. III, sentenza 03/03/2022, n. 5234
CASS
Sentenza 3 marzo 2022

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Massime3

Non è affetta da nullità, in quanto non vietata da alcuna norma del codice di rito, la prova testimoniale assunta con incidente probatorio condotto congiuntamente dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale e dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, né risulta in tal modo inficiata la capacità del giudice di cui all'art. 33 cod. proc. pen., dovendo i rispettivi uffici del pubblico ministero coordinarsi ai sensi dell'art. 118 disp. att. cod. proc. pen. in caso di attività investigative riguardanti i delitti di cui agli artt. 609-bis e 609-quater cod. pen. e potendo sollecitare ex art. 371, comma 1, cod. proc. pen. il compimento congiunto di specifici atti in caso di indagini collegate.

In tema di prova testimoniale, la consultazione di documenti in aiuto alla memoria, avvenuta in assenza dell'autorizzazione del giudice, non dà luogo né ad inutilizzabilità della prova, in quanto essa risulta assunta non in violazione di divieti di legge, ma con modalità diverse da quelle prescritte, né a nullità, vigendo in materia il principio di tassatività e non essendo riconducibile ad alcuna delle previsioni di cui all'art. 178 cod. proc. pen. l'inosservanza delle norme che disciplinano l'esame testimoniale.

Il delitto di lesioni personali concorrente con quello di violenza sessuale non assorbe la circostanza aggravante di cui all'art. 609-ter, comma primo, n. 5-sexies), seconda parte, cod. pen. essendo la nozione di "malattia nel corpo o nella mente" del reato di lesioni meno ampia di quella di "pregiudizio grave" di cui a detta aggravante, contenendo quest'ultima un elemento specializzante costituito dall'età della parte lesa e potendo essa derivare da una condotta non necessariamente commessa con violenza fisica.

Commentari5

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    Il delitto di lesioni personali concorrente con quello di violenza sessuale non assorbe la circostanza aggravante di cui all'art. 609-ter, comma 1, n. 5-sexies, seconda parte, c.p. essendo la nozione di "malattia nel corpo o nella mente" del reato di lesioni meno ampia di quella di "pregiudizio grave" di cui a detta aggravante, contenendo quest'ultima un elemento specializzante costituito dall'età della parte lesa e potendo essa derivare da una condotta non necessariamente commessa con violenza fisica (Cassazione penale sez. III, 03/03/2022, n.5234)

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 03/03/2022, n. 5234
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5234
Data del deposito : 3 marzo 2022

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