TRIBMIN
Decreto 24 dicembre 2025
Decreto 24 dicembre 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
Testo completo
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI TRIESTE
n. 1892/2025 Min.
IL GIUDICE DELEGATO DOTTOR MAURO SONEGO HA PRONUNCIATO IL SEGUENTE
DECRETO
- Esaminati gli atti del procedimento promosso con ricorso depositato il
23.12.2025 con cui il dei minori nato Parte_1 Persona_1 il 9/5/2008, nata il [...], nato il Persona_2 Persona_3
28/6/2013, e nata il [...], chiede, tra l'altro, l'affidamento Persona_4 del primo all'Ente Locale per attività di sostegno e controllo, con la previsione ex art. 25 del R.D.L. n. 1404/1934 di un progetto di intervento educativo personalizzato, e con il suo collocamento in una struttura comunitaria, che venga prevista la presa in carico dell'intero nucleo familiare specie al fine del rafforzamento delle competenze genitoriali della signora madre Persona_5 di tutti e quattro i figli, e del signor , padre degli altri tre figli, ma Controparte_1 non del primo;
- Rilevato che dalle relazioni del 4.12.2025, del 5.12.2025 dei Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria UL TI – A.S.U.G.I., del 18.12.2025 del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste,
e del 18.12.2025 del Servizio Sociale del Comune di Trieste risulta l'allarmante e crescente situazione di disagio di che di recente ha assunto Per_1 comportamenti aggressivi anche a sfondo sessuale sia nei confronti della madre signora sia nei confronti delle sorelle e;
Persona_5 Per_2 Per_4
- Precisato al riguardo che dalla relazione del 4.12.2025 della S.C. Disturbi del
Neurosviluppo e Psicopatologia dell'Età Evolutiva risulta che , a cui è Per_1 stata diagnosticata una patologia psichiatrica, ha aggredito la madre e la sorella afferrandole per il collo, tiene comportamenti inadeguati a sfondo sessuale, ha piantato un coltello sulla tavola e manifesta propositi violenti sia contro sé stesso, sia contro i genitori;
- Tenuto conto che nello stesso senso la S.C. Salute della Donna, Età Evolutiva
e Famiglia con la successiva relazione del 5.12.2025 nel segnalare che sulla situazione di malessere in cui versa influisce negativamente la Per_1
1 persistente elevata conflittualità che continua a caratterizzare la comunicazione tra i due genitori che si sono separati qualche anno fa, evidenzia la paura che provano , e a fronte degli agiti violenti del fratello Per_2 Per_3 Per_4
con cui non vogliono stare insieme;
Per_1
- Rimarcato che la stessa Sezione Complessa riporta che ha “pensieri Per_1
e comportamenti deliranti, distacco dalla realtà e pensieri eterolesivi ed anticonservativi”, e che la signora non riesce a arginare Persona_5
l'aggressività del figlio;
- Sottolineato che la stessa preoccupazione che il crescente malessere possa portare il minore a assumere comportamenti lesivi dell'integrità Persona_1 fisica sua e dei suoi familiari è ribadito dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e dal Servizio Sociale del Comune di
Trieste;
- Ritenuto che per la delineata condizione di crescente e allarmante disagio e di rischio di serio pregiudizio per il minore che sia necessario il suo Persona_1 collocamento in un contesto protetto in cui quello possa trovare autorevoli punti di riferimento educativo e supporti idonei a sostenerlo nella costruzione di un suo progetto di vita;
- Ritenuto, pertanto, che sussista una situazione d'urgenza che, da una parte, non consente di attendere lo svolgimento dell'udienza per l'audizione dei genitori e del minore, e, dall'altra, legittimi l'immediata adozione di misure a tutela del minore e il conferimento al Servizio Sociale di elaborare un progetto di intervento educativo ex art. 25 del R.D. n. 1404/1934, come modificato dal D.L. n. 92/2024 convertito in legge n. 112/2024, così che lo stesso minore possa essere l'interlocutore di provvedimenti che sollecitano la sua fattiva partecipazione e la sua collaborazione;
- Ribadito che, allo stato, la misura maggiormente adeguata a tutela del minore appare quella del suo affidamento al Servizio Sociale con collocamento in idonea comunità, corrispondente alle sue attuali esigenze, di modo che possa Per_1 trovare un contesto stabile in cui sentirsi contenuto e intraprendere un percorso educativo, il tutto con prescrizione al minore di attenersi alle indicazioni che gli verranno fornite in ordine all'assunzione dei farmaci, alla sua istruzione, all'organizzazione del tempo libero, ai rapporti con i familiari e agli interventi di supporto psicologico;
2 - Completato al riguardo che appare fondamentale individuare e stimolare eventuali campi di interesse del minore (anche di tipo artistico-espressivo e sportivo) che possano indirizzarlo verso pratiche e contesti maggiormente costruttivi per la sua crescita personale e per un suo progetto di vita;
- Rimarcato che sarà cura degli operatori spiegare al minore, in vista dell'attuazione del presente decreto, il significato e i fini degli interventi qui disposti;
- Ritenuto, in ragione degli atteggiamenti aggressivi tenuti dal minore, che vi siano i presupposti per autorizzare l'ausilio di personale sanitario e/o della Forza
Pubblica nell'esecuzione del collocamento in comunità del minore, con la dovuta precisazione che l'uso della Forza Pubblica dovrà essere limitato al fine di contenere eventuali reazioni aggressive, non altrimenti evitabili, di Per_1 potenzialmente lesive dell'incolumità personale del minore stesso e/o di terzi, e che spetta comunque al Servizio Sociale individuare concretamente le modalità di esecuzione del provvedimento di collocamento in comunità ritenute maggiormente idonee in relazione alla complessiva situazione personale e familiare del ragazzo;
- Specificato che ogni allontanamento non autorizzato del minore dalla comunità
(e ogni suo mancato rientro al momento stabilito) dovrà esser seguito da immediata diramazione di ricerche, anche con segnalazione alle forze di polizia, per la riconduzione in comunità su iniziativa del responsabile della comunità stessa in forza del presente provvedimento, emanato in sostituzione al potere genitoriale di designazione della dimora del minore (art. 318 c.c.);
- Considerato, inoltre, che il clima di tensione provocato dall'elevata conflittualità esistente tra la signora e il signor e Persona_5 Controparte_1 dall'incontenibile aggressività di costituiscano motivo per disporre Per_1
l'affidamento anche degli altri tre minori , , e Persona_2 Persona_3
al Servizio Sociale del Comune di Trieste;
Persona_4
- Precisato al riguardo che l'attività di sostegno dovrà esser prestata in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria
UL TI – A.S.U.G.I. e dovrà esser mirata, oltre a quanto sopra specificato con riferimento a , a dare congruo supporto psicologico ai Per_1 minori , e , nonché a stemperare la Per_2 Per_3 Persona_4 conflittualità tra la signora e il signor così da Persona_5 Controparte_1
3 orientarli verso l'adozione di uno stesso modello educativo, a rafforzare le loro competenze genitoriali, e dovrà realizzarsi anche attraverso un importante intervento educativo-domiciliare;
- Tenuto conto che ai sensi dell'art. 473 bis.8 del c.p.c. e dell'art. 25, comma V, novellato del R.D. n. 1404/1934 va nominato a favore dei minori un curatore speciale;
P.Q.M.
Applicati gli artt. 25 e ss. del R.D.L. n. 1404/1934, e gli artt. 473 bis., 473 bis.15,
737-738, 741 comma II, del c.p.c., provvedendo in via urgente, con efficacia immediata,
DISPONE
l'affidamento dei minori nato il [...], nata Persona_1 Persona_2 il 22/1/2012, nato il [...], e nata il Persona_3 Persona_4
6/2/2015 al Servizio Sociale del Comune di Trieste per attività di sostegno e controllo, da svolgersi in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda
Sanitaria Universitaria UL TI – A.S.U.G.I. (Consultorio Familiare,
Servizio di Neuropsichiatria e/o altri ritenuti utili);
PRECISA che l'attività di sostegno dovrà tra l'altro essere mirata a stemperare la conflittualità esistente tra la signora e il signor Persona_5 Controparte_1 così da indirizzarli verso l'adozione di uno stesso stile educativo, a rafforzare le loro competenze genitoriali, nonché a dare congruo supporto psicologico a tutti i minori, e dovrà svolgersi anche mediante un significativo intervento educativo- domiciliare;
DISPONE il collocamento del minore presso comunità terapeutica idonea Persona_1
a contenere le problematiche di cui il minore è portatore;
AUTORIZZA
4 il Servizio Sociale del Comune di Trieste ad avvalersi ai fini dell'esecuzione del collocamento del minore in comunità dell'ausilio di personale sanitario e/o della
Forza Pubblica, quest'ultima al solo fine di contenere eventuali reazioni aggressive, non altrimenti evitabili, di potenzialmente lesive Persona_1 dell'incolumità personale del minore stesso e/o di terzi;
AUTORIZZA allo stato la madre signora a incontrare il figlio , Persona_5 Per_1 secondo tempi e modi da determinarsi dal Servizio Sociale in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria UL TI –
A.S.U.G.I. e in conformità alle esigenze del minore;
il signor Controparte_1 potrà incontrare il minore solo se gli incontri sono graditi a questi;
PRESCRIVE alla signora e al signor di ottemperare alle Persona_5 Controparte_1 indicazioni del Servizio Sociale e dei Servizi Specialistici, avvisandoli che tali prescrizioni non impongono loro un obbligo, ma che la loro mancata adesione e partecipazione ai suddetti interventi di approfondimento e sostegno specialistico verrà valutata per gli effetti pregiudizievoli che ne possano derivare ai minori e potrà giustificare provvedimenti maggiormente incisivi;
PRESCRIVE al minore di attenersi alle indicazioni che gli verranno fornite in Persona_1 ordine all'assunzione dei farmaci, alla sua istruzione, all'organizzazione del tempo libero, alle attività scolastiche, sportive, associative, e ricreative, ai rapporti con i familiari e agli interventi di supporto psicologico;
DÀ INCARICO
Al Servizio Sociale del Comune di Trieste di elaborare un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa a favore del minore che tra Persona_1
l'altro preveda:
1) l'acquisizione da parte del minore, e compatibilmente con la patologia di cui è portatore, della necessità di rispettare i principi e le regole fondamentali che governano la vita di relazione delle persone specie nei contesti (scuola,
5 associazioni sportive e ricreative, eccetera) in cui si trova a contatto con coetanei e/o con adulti;
2) l'acquisizione da parte del minore della consapevolezza di dover rispettare le indicazioni e le direttive dei genitori e dei soggetti preposti alla sua crescita e formazione personale a scuola, in comunità, e in generale nelle altre organizzazioni in cui si svolge la sua personalità;
3) il contenimento dell'aggressività manifestata dal giovane, veicolando le energie e la voglia di fare del ragazzo verso attività di volontariato sociale;
4) la partecipazione del minore a laboratori teatrali, a laboratori di scrittura creativa, a corsi di musica e lo svolgimento di attività sportive, attività artistiche e altre attività idonee a sviluppare nel minore sentimenti di rispetto nei confronti degli altri e ad alimentare dinamiche relazionali sane e positive tra i coetanei e forme di comunicazione non violente.
MANDA al Servizio Sociale del Comune di Trieste di trasmettere entro il 15.2.2026 una relazione relativa alla situazione personale, familiare, scolastica e di vita associativa dei minori , , e Persona_1 Persona_2 Persona_3
e che esponga il progetto di intervento educativo che si Persona_4 intende realizzare per le finalità indicate alla precedente statuizione a favore del minore Persona_1
NOMINA curatore speciale dei minori , Persona_1 Persona_2 Per_3
e l'avvocato Emanuele Izzotti del foro di Trieste;
[...] Persona_4
FISSA
l'udienza del 16.3.2026 ore 15.15 avanti al Giudice delegato dottor Mauro
GO (Palazzo di Giustizia di Trieste, Foro Ulpiano n.
1 - piano terra); per la comparizione:
- dei genitori signora signor;
Persona_5 Controparte_1
- del minore da accompagnarsi a cura degli operatori dei Servizi Persona_1 coinvolti;
- di un referente della comunità che ospita il minore;
6 - degli operatori referenti del Servizio Sociale affidatario e dei Servizi dell'Azienda
Sanitaria che seguono il caso;
Manda alla cancelleria di trasmettere gli atti al Pubblico Ministero per le notifiche del presente provvedimento, unitamente al ricorso introduttivo, ai genitori dei minori, all'avvocato Emanuele Izzotti curatore speciale del minore, entro il termine del 15.1.2026; applicato l'art. 151 c.p.c., ricorrendone esigenze di celerità e riservatezza connessa alla natura degli interessi del minore a cui si appresta tutela, dispone che la notifica alla signora e al signor avvenga Persona_5 Controparte_1
a mezzo della Polizia Giudiziaria o dei Servizi Sociali di prossimità;
Manda alla cancelleria di comunicare il presente provvedimento al Servizio
Sociale del Comune di Trieste e tramite questo dell'Azienda Sanitaria
Universitaria UL TI – A.S.U.G.I..
Trieste, 24.12.2025
Il giudice dottor Mauro GO
7
n. 1892/2025 Min.
IL GIUDICE DELEGATO DOTTOR MAURO SONEGO HA PRONUNCIATO IL SEGUENTE
DECRETO
- Esaminati gli atti del procedimento promosso con ricorso depositato il
23.12.2025 con cui il dei minori nato Parte_1 Persona_1 il 9/5/2008, nata il [...], nato il Persona_2 Persona_3
28/6/2013, e nata il [...], chiede, tra l'altro, l'affidamento Persona_4 del primo all'Ente Locale per attività di sostegno e controllo, con la previsione ex art. 25 del R.D.L. n. 1404/1934 di un progetto di intervento educativo personalizzato, e con il suo collocamento in una struttura comunitaria, che venga prevista la presa in carico dell'intero nucleo familiare specie al fine del rafforzamento delle competenze genitoriali della signora madre Persona_5 di tutti e quattro i figli, e del signor , padre degli altri tre figli, ma Controparte_1 non del primo;
- Rilevato che dalle relazioni del 4.12.2025, del 5.12.2025 dei Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria UL TI – A.S.U.G.I., del 18.12.2025 del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste,
e del 18.12.2025 del Servizio Sociale del Comune di Trieste risulta l'allarmante e crescente situazione di disagio di che di recente ha assunto Per_1 comportamenti aggressivi anche a sfondo sessuale sia nei confronti della madre signora sia nei confronti delle sorelle e;
Persona_5 Per_2 Per_4
- Precisato al riguardo che dalla relazione del 4.12.2025 della S.C. Disturbi del
Neurosviluppo e Psicopatologia dell'Età Evolutiva risulta che , a cui è Per_1 stata diagnosticata una patologia psichiatrica, ha aggredito la madre e la sorella afferrandole per il collo, tiene comportamenti inadeguati a sfondo sessuale, ha piantato un coltello sulla tavola e manifesta propositi violenti sia contro sé stesso, sia contro i genitori;
- Tenuto conto che nello stesso senso la S.C. Salute della Donna, Età Evolutiva
e Famiglia con la successiva relazione del 5.12.2025 nel segnalare che sulla situazione di malessere in cui versa influisce negativamente la Per_1
1 persistente elevata conflittualità che continua a caratterizzare la comunicazione tra i due genitori che si sono separati qualche anno fa, evidenzia la paura che provano , e a fronte degli agiti violenti del fratello Per_2 Per_3 Per_4
con cui non vogliono stare insieme;
Per_1
- Rimarcato che la stessa Sezione Complessa riporta che ha “pensieri Per_1
e comportamenti deliranti, distacco dalla realtà e pensieri eterolesivi ed anticonservativi”, e che la signora non riesce a arginare Persona_5
l'aggressività del figlio;
- Sottolineato che la stessa preoccupazione che il crescente malessere possa portare il minore a assumere comportamenti lesivi dell'integrità Persona_1 fisica sua e dei suoi familiari è ribadito dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e dal Servizio Sociale del Comune di
Trieste;
- Ritenuto che per la delineata condizione di crescente e allarmante disagio e di rischio di serio pregiudizio per il minore che sia necessario il suo Persona_1 collocamento in un contesto protetto in cui quello possa trovare autorevoli punti di riferimento educativo e supporti idonei a sostenerlo nella costruzione di un suo progetto di vita;
- Ritenuto, pertanto, che sussista una situazione d'urgenza che, da una parte, non consente di attendere lo svolgimento dell'udienza per l'audizione dei genitori e del minore, e, dall'altra, legittimi l'immediata adozione di misure a tutela del minore e il conferimento al Servizio Sociale di elaborare un progetto di intervento educativo ex art. 25 del R.D. n. 1404/1934, come modificato dal D.L. n. 92/2024 convertito in legge n. 112/2024, così che lo stesso minore possa essere l'interlocutore di provvedimenti che sollecitano la sua fattiva partecipazione e la sua collaborazione;
- Ribadito che, allo stato, la misura maggiormente adeguata a tutela del minore appare quella del suo affidamento al Servizio Sociale con collocamento in idonea comunità, corrispondente alle sue attuali esigenze, di modo che possa Per_1 trovare un contesto stabile in cui sentirsi contenuto e intraprendere un percorso educativo, il tutto con prescrizione al minore di attenersi alle indicazioni che gli verranno fornite in ordine all'assunzione dei farmaci, alla sua istruzione, all'organizzazione del tempo libero, ai rapporti con i familiari e agli interventi di supporto psicologico;
2 - Completato al riguardo che appare fondamentale individuare e stimolare eventuali campi di interesse del minore (anche di tipo artistico-espressivo e sportivo) che possano indirizzarlo verso pratiche e contesti maggiormente costruttivi per la sua crescita personale e per un suo progetto di vita;
- Rimarcato che sarà cura degli operatori spiegare al minore, in vista dell'attuazione del presente decreto, il significato e i fini degli interventi qui disposti;
- Ritenuto, in ragione degli atteggiamenti aggressivi tenuti dal minore, che vi siano i presupposti per autorizzare l'ausilio di personale sanitario e/o della Forza
Pubblica nell'esecuzione del collocamento in comunità del minore, con la dovuta precisazione che l'uso della Forza Pubblica dovrà essere limitato al fine di contenere eventuali reazioni aggressive, non altrimenti evitabili, di Per_1 potenzialmente lesive dell'incolumità personale del minore stesso e/o di terzi, e che spetta comunque al Servizio Sociale individuare concretamente le modalità di esecuzione del provvedimento di collocamento in comunità ritenute maggiormente idonee in relazione alla complessiva situazione personale e familiare del ragazzo;
- Specificato che ogni allontanamento non autorizzato del minore dalla comunità
(e ogni suo mancato rientro al momento stabilito) dovrà esser seguito da immediata diramazione di ricerche, anche con segnalazione alle forze di polizia, per la riconduzione in comunità su iniziativa del responsabile della comunità stessa in forza del presente provvedimento, emanato in sostituzione al potere genitoriale di designazione della dimora del minore (art. 318 c.c.);
- Considerato, inoltre, che il clima di tensione provocato dall'elevata conflittualità esistente tra la signora e il signor e Persona_5 Controparte_1 dall'incontenibile aggressività di costituiscano motivo per disporre Per_1
l'affidamento anche degli altri tre minori , , e Persona_2 Persona_3
al Servizio Sociale del Comune di Trieste;
Persona_4
- Precisato al riguardo che l'attività di sostegno dovrà esser prestata in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria
UL TI – A.S.U.G.I. e dovrà esser mirata, oltre a quanto sopra specificato con riferimento a , a dare congruo supporto psicologico ai Per_1 minori , e , nonché a stemperare la Per_2 Per_3 Persona_4 conflittualità tra la signora e il signor così da Persona_5 Controparte_1
3 orientarli verso l'adozione di uno stesso modello educativo, a rafforzare le loro competenze genitoriali, e dovrà realizzarsi anche attraverso un importante intervento educativo-domiciliare;
- Tenuto conto che ai sensi dell'art. 473 bis.8 del c.p.c. e dell'art. 25, comma V, novellato del R.D. n. 1404/1934 va nominato a favore dei minori un curatore speciale;
P.Q.M.
Applicati gli artt. 25 e ss. del R.D.L. n. 1404/1934, e gli artt. 473 bis., 473 bis.15,
737-738, 741 comma II, del c.p.c., provvedendo in via urgente, con efficacia immediata,
DISPONE
l'affidamento dei minori nato il [...], nata Persona_1 Persona_2 il 22/1/2012, nato il [...], e nata il Persona_3 Persona_4
6/2/2015 al Servizio Sociale del Comune di Trieste per attività di sostegno e controllo, da svolgersi in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda
Sanitaria Universitaria UL TI – A.S.U.G.I. (Consultorio Familiare,
Servizio di Neuropsichiatria e/o altri ritenuti utili);
PRECISA che l'attività di sostegno dovrà tra l'altro essere mirata a stemperare la conflittualità esistente tra la signora e il signor Persona_5 Controparte_1 così da indirizzarli verso l'adozione di uno stesso stile educativo, a rafforzare le loro competenze genitoriali, nonché a dare congruo supporto psicologico a tutti i minori, e dovrà svolgersi anche mediante un significativo intervento educativo- domiciliare;
DISPONE il collocamento del minore presso comunità terapeutica idonea Persona_1
a contenere le problematiche di cui il minore è portatore;
AUTORIZZA
4 il Servizio Sociale del Comune di Trieste ad avvalersi ai fini dell'esecuzione del collocamento del minore in comunità dell'ausilio di personale sanitario e/o della
Forza Pubblica, quest'ultima al solo fine di contenere eventuali reazioni aggressive, non altrimenti evitabili, di potenzialmente lesive Persona_1 dell'incolumità personale del minore stesso e/o di terzi;
AUTORIZZA allo stato la madre signora a incontrare il figlio , Persona_5 Per_1 secondo tempi e modi da determinarsi dal Servizio Sociale in collaborazione con i Servizi Specialistici dell'Azienda Sanitaria Universitaria UL TI –
A.S.U.G.I. e in conformità alle esigenze del minore;
il signor Controparte_1 potrà incontrare il minore solo se gli incontri sono graditi a questi;
PRESCRIVE alla signora e al signor di ottemperare alle Persona_5 Controparte_1 indicazioni del Servizio Sociale e dei Servizi Specialistici, avvisandoli che tali prescrizioni non impongono loro un obbligo, ma che la loro mancata adesione e partecipazione ai suddetti interventi di approfondimento e sostegno specialistico verrà valutata per gli effetti pregiudizievoli che ne possano derivare ai minori e potrà giustificare provvedimenti maggiormente incisivi;
PRESCRIVE al minore di attenersi alle indicazioni che gli verranno fornite in Persona_1 ordine all'assunzione dei farmaci, alla sua istruzione, all'organizzazione del tempo libero, alle attività scolastiche, sportive, associative, e ricreative, ai rapporti con i familiari e agli interventi di supporto psicologico;
DÀ INCARICO
Al Servizio Sociale del Comune di Trieste di elaborare un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa a favore del minore che tra Persona_1
l'altro preveda:
1) l'acquisizione da parte del minore, e compatibilmente con la patologia di cui è portatore, della necessità di rispettare i principi e le regole fondamentali che governano la vita di relazione delle persone specie nei contesti (scuola,
5 associazioni sportive e ricreative, eccetera) in cui si trova a contatto con coetanei e/o con adulti;
2) l'acquisizione da parte del minore della consapevolezza di dover rispettare le indicazioni e le direttive dei genitori e dei soggetti preposti alla sua crescita e formazione personale a scuola, in comunità, e in generale nelle altre organizzazioni in cui si svolge la sua personalità;
3) il contenimento dell'aggressività manifestata dal giovane, veicolando le energie e la voglia di fare del ragazzo verso attività di volontariato sociale;
4) la partecipazione del minore a laboratori teatrali, a laboratori di scrittura creativa, a corsi di musica e lo svolgimento di attività sportive, attività artistiche e altre attività idonee a sviluppare nel minore sentimenti di rispetto nei confronti degli altri e ad alimentare dinamiche relazionali sane e positive tra i coetanei e forme di comunicazione non violente.
MANDA al Servizio Sociale del Comune di Trieste di trasmettere entro il 15.2.2026 una relazione relativa alla situazione personale, familiare, scolastica e di vita associativa dei minori , , e Persona_1 Persona_2 Persona_3
e che esponga il progetto di intervento educativo che si Persona_4 intende realizzare per le finalità indicate alla precedente statuizione a favore del minore Persona_1
NOMINA curatore speciale dei minori , Persona_1 Persona_2 Per_3
e l'avvocato Emanuele Izzotti del foro di Trieste;
[...] Persona_4
FISSA
l'udienza del 16.3.2026 ore 15.15 avanti al Giudice delegato dottor Mauro
GO (Palazzo di Giustizia di Trieste, Foro Ulpiano n.
1 - piano terra); per la comparizione:
- dei genitori signora signor;
Persona_5 Controparte_1
- del minore da accompagnarsi a cura degli operatori dei Servizi Persona_1 coinvolti;
- di un referente della comunità che ospita il minore;
6 - degli operatori referenti del Servizio Sociale affidatario e dei Servizi dell'Azienda
Sanitaria che seguono il caso;
Manda alla cancelleria di trasmettere gli atti al Pubblico Ministero per le notifiche del presente provvedimento, unitamente al ricorso introduttivo, ai genitori dei minori, all'avvocato Emanuele Izzotti curatore speciale del minore, entro il termine del 15.1.2026; applicato l'art. 151 c.p.c., ricorrendone esigenze di celerità e riservatezza connessa alla natura degli interessi del minore a cui si appresta tutela, dispone che la notifica alla signora e al signor avvenga Persona_5 Controparte_1
a mezzo della Polizia Giudiziaria o dei Servizi Sociali di prossimità;
Manda alla cancelleria di comunicare il presente provvedimento al Servizio
Sociale del Comune di Trieste e tramite questo dell'Azienda Sanitaria
Universitaria UL TI – A.S.U.G.I..
Trieste, 24.12.2025
Il giudice dottor Mauro GO
7