CASS
Sentenza 30 agosto 2022

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Massime1

In tema di danno non patrimoniale, il pregiudizio patito dai prossimi congiunti della vittima va allegato, ma può essere provato anche a mezzo di presunzioni semplici e massime di comune esperienza, dato che l'esistenza stessa del rapporto di parentela fa presumere la sofferenza del familiare superstite, ferma restando la possibilità, per la controparte, di dedurre e dimostrare l'assenza di un legame affettivo, perché la sussistenza del predetto pregiudizio, in quanto solo presunto, può essere esclusa dalla prova contraria, a differenza del cd. "danno in re ipsa", che sorge per il solo verificarsi dei suoi presupposti senza che occorra alcuna allegazione o dimostrazione.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 30/08/2022, n. 25541
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25541
Data del deposito : 30 agosto 2022

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