CASS
Sentenza 19 novembre 2014

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Massime1

La denuncia formalmente presentata per un fatto originariamente qualificato come perseguibile d'ufficio, e poi ritenuto, invece, integrativo di un reato perseguibile a querela, è idonea ad assumere anche valore di querela, sempre che essa non si limiti alla mera esposizione dei fatti, ma esprima la volontà che, indipendentemente dalla loro apparente qualificazione giuridica, si proceda nei confronti del responsabile. (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato la sentenza impugnata che aveva condannato l'imputato per il reato di furto previa esclusione della contestata aggravante ex art. 61, n. 7, cod. pen., pur rilevando l'assenza, nella denuncia originaria, di qualsiasi riferimento ad istanze di punizione, ma valorizzando il fatto della successiva costituzione di parte civile della persona offesa).

Commentario1

  • Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 4 ottobre 2024

    Quando la denuncia è idonea ad assumere il valore di querela, in caso di difetto di quest'ultima? Per un valido supporto per professionisti consigliamo: Codice penale e di procedura penale e norme complementari -Edizione 2024. Aggiornato alla Riforma Nordio e al decreto Svuota Carceri 1. La questione: il difetto di querela e la denuncia Il giudice di primo grado confermava una condanna per i reati di furto aggravato tentato e consumato e di porto di ordigni esplosivi mentre la Corte territoriale, invece, dichiarava non doversi procedere nei confronti degli imputati per il furto di un'autovettura per difetto di querela. Ciò posto, avverso questa decisione la difesa di uno degli accusati …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/11/2014, n. 11075
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11075
Data del deposito : 19 novembre 2014

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