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Sentenza 27 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Prescrizione del credito

    La Corte ha ritenuto infondata la censura, poiché l'atto interruttivo notificato dalla creditrice originaria riguardava solo la quota di spettanza di un condebitore solidale e non l'intero debito solidale, rendendo inapplicabile l'art. 1310 c.c.

  • Rigettato
    Prova del pagamento dell'intero importo

    Il Tribunale ha ritenuto non provato il pagamento a causa del disconoscimento delle ricevute da parte della controparte, della mancata produzione degli originali, della provenienza da terzi non dimostrata e della mancanza di ulteriori riscontri probatori. La Corte d'Appello ha confermato la motivazione del Tribunale, evidenziando la scarsa attendibilità delle scritture di comparazione, la confusione nella prospettazione dell'appellante riguardo agli importi versati e la mancanza di prova della disponibilità economica e dei versamenti effettuati.

  • Rigettato
    Titolarità del diritto di credito

    La Corte ha ritenuto che manchi qualsiasi contestazione riguardo la prova della titolarità del diritto di credito azionato dall'appellante in veste di unico erede della madre, poiché in atti vi è solo una dichiarazione sostitutiva di certificazioni senza prova di rinuncia all'eredità da parte di altri potenziali eredi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Roma, sentenza 27/12/2025, n. 7888
    Giurisdizione : Corte d'Appello Roma
    Numero : 7888
    Data del deposito : 27 dicembre 2025

    Testo completo